Sotto un cielo di stelle e di satelliti
Tra i colpevoli le vittime e i superstiti
Un uomo guarda la sua mano
Sembra quella di suo padre
Lo prendeva come niente e lo sollevava su
Era bello il panorama visto dall'alto
Si gettava sulle cose prima del pensiero
ma afferrava il mondo intero
Ora la città è un film straniero senza sottotitoli
Le scale da salire sono scivoli
Scivoli, scivoli, ghiaccio sulle cose
La tele dice che le strade son pericolose
Ma l'unico pericolo che sento veramente
È quello di non riuscire più a sentire niente
Il profumo dei fiori, l'odore della città
Il suono dei motorini, il sapore della pizza
Io lo so che non sono solo
Io lo so che non sono solo
E mi fondo con il cielo e con il fango
Io lo so che non sono solo
Io lo so che non sono solo
E mi fondo con il cielo e con il fango
La città è un film straniero senza sottotitoli
Una pentola che cuoce pezzi di dialoghi
Che ore sono? Che succede?
Che si dice? Chi ci crede? Allora ci si vede
Ci si sente soli dalla parte del bersaglio
E diventi un appestato quando fai uno sbaglio
Un cartello di sei metri dice
Ma ti guardi intorno e invece non c'è niente
Un mondo vecchio che sta insieme
Hanno ancora il coraggio di innamorarsi
E una musica che pompa sangue
Fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
E di smettere di lamentarsi
Che l'unico pericolo che senti veramente
È quello di non riuscire più a sentire niente
Di non riuscire più a sentire niente
Io lo so che non sono solo
Io lo so che non sono solo
E mi fondo con il cielo e con il fango
Io lo so che non sono solo
Io lo so che non sono solo
E mi fondo con il cielo e con il fango