Pochi l 'hanno capito,
molti l 'hanno deriso,
Quel poeta ragazzo, quanti l 'hanno ucciso,
quanti critici sciocchi, poeti da salotto,
Quanti illustri colleghi gli
cancellarono il volto
Ieri ho sognato di no campana
Col fantasma di
Ophelia nella pallida luna
E si scambiavano gli occhi
per capire più il mondo
Le lenti delle lacrime,
le lenti dell 'incendio
Lui non voleva la pace e
non voleva la guerra
solo gettare qualcun 'altro
tra l 'infinito e la terra
qui non volevo l 'amore
per ripararsi dal cielo
così discesi all 'inferno per salvarsi dal
pregielo
Ieri ho sognato di no campanare
Scendere giù d 'Alto
Altea a
Rona
E cadergli vicino una stella lontana
E coprirgli il sangue quella
nera montagna
E di
Dino
Campana leggevamo la sorte
Nelle luci più scure e le più
chiare ombre
Dal dolore bambino di una madre distante
Alla sua verde vita,
alla sua lunga morte
Lui non voleva la pace e non voleva la guerra,
solo gettare quel ponte all 'infinito e la
terra.
Lui non voleva un amore per ripararsi dal cielo,
così discesa all 'inferno,
per salutarsi da
Ge ro
Lui non vinse mai un
Nobel
E' neanche un premio qualunque,
ma fu un pu ro poeta
Dalle segrete immense, onde
E morì in manicomio,
dimenticato dai giorni
Che troppi letroshort gli bruciarono i
sogni
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